Posted by: pxarcobaleno | Maggio 21, 2008

L’uomo col cappello (automobilisti pericolosi)

Ho preso la patente nel ‘95 e da allora ne ho fatta di strada. E per strada, come sapete tutti, se ne vedono davvero di tutti i colori: gente che ti taglia la strada perchè tanto…che cazzo gliene frega che tu sei in fase di sorpasso; secondi eterni, sule strisce pedonali, in attesa del buon samaritano che si degna di farti usufruire del tuo sacrosanto diritto di pedone di attraversare la strada; auto in doppia fila quando hai una fretta del diavolo e la tua macchina è incastrata tipo mattoncino di Tetris; portiere che si aprono all’improvviso mentre tu sfrecci in bici o in moto e, se le eviti, al 99% vieni travolto dall’auto che sopraggiunge alle tue spalle. E poi ci sono quelli che hanno la mano che fa contatto col clacson e, appena scatta il verde, ti suonano perchè tu, bradipo ai loro occhi, non sei partito immediatamente a razzo nel più puro stile T.J.Hooker alle prese col delinquente di turno. La lista, è noto a tutti, potrebbe andare avanti per svariate righe.
In questi anni, però, ho ormai individuato i più pericolosi automobilisti; pochi ma pericolosi (poche categorie ma molti adepti):

- LA DONNA COL SUV: la donna col Suv è pericolosa. La donna col Suv è distratta; guida come se fosse autorizzata a far tutto quello che le pare. La donna col Suv cambia corsia una frazione di secondo dopo aver inserito l’indicatore di direzione. Poco importa se tu sei nella corsia che sta per diventare SUA. Lei la freccia l’ha messa e tanto basta. La donna col Suv, spesso, guida con scarpe col tacco vertiginoso e punte lunghissime ed è impacciata nel pigiare i pedali: parte a singhiozzo e frena bruscamente oppure ti fa perdere il semaforo perchè, povera stella, ogni rosso è buono per truccarsi. La dona col Suv, quasi sempre, è una donna di classe o una pacchiana da guinnes dei primati. La donna col Suv, spesso, non sa usare la radio e confonde gli anabbaglianti con gli abbaglianti. E’ un’automobilista che va tenuta a debita distanza. Se la incontrate mettete da parte l’orgoglio…fatela passare; evitatela; state lontani da lei e dal suo furgone blindato. Se fate un incidente siete voi a farvi male; è la vostra auto ad essere portata dal demolitore il giorno dopo. Lei, invece, sarà al volante dell’ammiraglia del marito. Non si può vincere contro la donna col Suv. Mettetevelo in testa!

- IL TAMARRO COL CAPPELLINO DA BASEBALL CON L’AUTO AEROGRAFATA, SPOILERATA, MINIGONNATA, RIBASSATA, VETROSCURATA E SOVRALIMENTATA: il più delle volte non è fonte di periolo; ha speso troppi soldi sul suo “gioiellino” per permettersi di fare cazzate tipo graffiare il paraurti o prendere un tombino a velocità elevata col rischio di spaccare la mascherina e le minigonne che gli sono costati gli ultimi sei mesi di stipendio dell’anno precedente (tredicesima inclusa). Quasi sempre è un fidato “compagno di viaggio”. Quasi sempre, appunto. Il tamarro diventa pericoloso se:
* accanto a se ha la sua ultima conquista conosciuta la sera prima in discoteca;
* per radio stanno passando il brano house che più lo gasa;
* al semaforo, hai, inavvertitamente, dato un colpetto di acceleratore: E’ fatta…ai suoi occhi lo hai sfidato. Preparati a respirare gomma bruciata appena scatta il verde;
* deve andare alle giostre con gli amici (tamarri anch’essi) e si sente sù di giri (complice la cocaina che, magari, ha sniffato prima di uscire di casa);
* è appena uscito dalla discoteca e ha bevuto “solo” quattro gin tonic, 3 coca e rum, una bottiglia di champagne con la tipa che si è baccagliato e che, sulla tarro-mobile, gli fa compagnia al ritmo assordante dei brani maranza che hanno fatto da controno alla loro serata fino a quel momento.

Anche qui, se vi capita di incrociarlo, lasciatelo passare. Se tutto va bene andrà ad impastarsi contro un albero (Frankie Hi-NRG MC - Quelli Che Benpensano) piuttosto che su di voi.

- L’UOMO COL CAPPELLO: signore e signori….il più pericoloso di tutti. Spesso addormentato o affaticato dall’età (e non gliene faccio, ovviamente, una colpa), l’uomo col cappello è la vera piaga della strada. Se, intorno a te, hai un uomo col cappello alla guida di un qualsivoglia mezzo a motore, sappi che stai davvero rischiando di brutto. L’uomo col cappello ti fa arrivare tardi agli appuntamenti. Se ne incontri uno, davanti a te, in una strada trafficata, fai che chiamare chi ti sta aspettando e digli che arriverai con un quarto d’ora di ritardo. Se, poi, sta cercando parcheggio…è fatta! Ti conviene fare respiri profondi con la speranza di riuscire a mantenere i nervi saldi. Consiglio: in questi casi pensa a spiagge tropicali, alla prima volta che hai fatto l’amore, a come finirà il libro che tanto ti sta appassionando; pensa a qualcosa di bello ma cerca di distrarti dall’ardua impresa dell’uomo col cappello che hai davanti a te. Con un uomo col cappello non hai il diritto di precedenza. Un uomo col cappello deduce che è scattato il verde non grazie alla filarmonica di Vienna alle sue spalle ma perchè, guardando distrattamente il semaforo, si accorge che, al posto del rosso, c’è il giallo ; allora, con tutta la calma che lo contraddistingue, partirà e attraverserà un incrocio pieno di altri automobilisti che lo indicheranno, malediranno e gli dedicheranno i peggiori insulti a loro conosciuti. Lui, però, l’incrocio lo ha superato. Tu no. Tu a quel semaforo, a causa sua, passerai il doppio del tempo. L’uomo col cappello, se sei fortunato, mette la frecia a destra per poi svoltare a sinistra. Il più delle volte la freccia non la mette. Vuoi mica rischiare di consumare la batteria?!? L’uomo col cappello non bisoga insultarlo perchè tanto non ti sente. Non immagina neanche che tu sia lì, con lui, sulla sua stessa strada. Non insultarlo; la sua indifferenza potrebbe farti saltare completamente il sistema nervoso. L’uomo col cappello è un po’ come la safety car per le auto di formula uno. Non si può sorpassarla. Lui sarà sempre in testa. I 30 Km/h potrai superarli solo quando “uscirà di pista”.

- L’UOMO COL CAPPELLO CON, A FIANCO, LA MOGLIE COL CAPPELLO: come sopra ma “distratto” dalla moglie. Se lo incroci parcheggia e vai a farti un aperitivo. Hai le stesse possibilità di vittoria che potrebbe avere una capretta sfidata da un dinosauro.

Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti è puramente voluto.

Un saluto.
Px.

Risposte

Ri-Ri-Ciao
idem, quando entro in un blog e leggo dei post che si accomunano ad un mio pensiero mi vien voglia di scrivere, quando mi tornano persone solari come te sorrido felice di averlo fatto.
La felicità è un bene personale, molto a parer mio dipende da noi, dal nostro modo di essere con noi stessi e di riflesso con gli altri.
Noterai se ci fai caso che la tua felicità è contagiosa, è il sorriso che dai a far la differenza.
La solitudine non mi spaventa, prima cosa non si è mai soli, seconda cosa stare bene con se stessi e con gli altri sono le prime basi da cercare.
E vedi che anche in questo mondo parallelo si trova sempre qualcuno con cui parlare e sorridere

ihih cavolo hai centrato tutti i soggetti benissimo :)
manca il ragazzo neo-patentato….di questo vediamo che mi dici :)
chissà perchè in estate sbucano come funghi, fino a ieri andavano in scooter…oggi vanno in macchina allo stesso modo, al semaforo Devono essere davanti, parcheggio di traverso pari a 2 posti in uno…hanno la smart :(
il vero problema, oltre ai vari soggetti, è che siamo veramente in tanti ^^

benvenuto Diego, un grande piacere leggerti :)

Buondì!
Vedo che stamattina le strade non erano sgombre ;)
Premesso che al volante sono posseduta da un camionista di nome Culchego, e che la gente accanto a me di solito di domanda se ho studiato a Oxford e come faccia ad uscire tanta cattiveria da una personcina così tascabile come me (sto in una tasca larga ma è pur sempre una tasca), alcune osservazioni:
1) L’uomo col cappello :D :D :D Ma perchè??? Continuo a chiedermi perchè, e la spiegazione che mi sono data è questa: la cucitura del cappello stretta intorno alla testa comprime il cervello di questo essere libero, i neuroni vanno in corto circuito e lui fa quello che può purtroppo mentre è convinto di essere su un bellissimo divano semovibile, completamente solo e padrone della situazione oh-com’è-diventata-grande-casa-mia.
2) Il tamarro col cappellino di solito guida una Mini Cooper.
3) Hai dimenticato quelli con la SMART: è evidente che quando stanno per acquistare li sottopongono ad un test di inettitudine alla guida, requisito fondamentale per mettersi al volante di una di quelle scatolette di tonno con le ruote.
4) La donna col SUV, amici miei, si può sconfiggere. Ebbene sì. Il trucco è possedere una AX 1000 del 1990, piccola, priva di servo sterzo, con la radio con la cassetta, coi finestrini con la manovella e rigorosamente senza climatizzatore, insospettabile. Al semaforo schizza come una scheggia e la donna col SUV, impegnata a truccarsi o a scrivere un messaggio sul cellulare, non fa in tempo ad accorgersene che tu hai già superato l’incrocio. Certo, appena metti la terza tutti ti hanno già raggiunta e doppiata, ma vuoi mettere la soddisfazione??
:) :) :)

Sulla strada ormai è pericoloso starci, hai mai visto quello che quando guida si mette le dita nel naso e si concentra su quello? :D

ah! l’uomo col cappello! :lol:
è tutto vero, comunque…
non a caso, i più pericolosi nella whacky race erano proprio Clyde e la sua banda!
:lol:

@ Irish Cofee: d’accordo con te su quanto scrivi della felicità. D’accordo sul fatto che è contagiosa ma che dire degli scazzi degli altri e delle loro negatività? Anche questi, purtroppo, sono spesso contagiosi. Lo stare solo con se stessi è davvero molto bello a volte. Conosco gente che ha continue relazioni di coppia solo per non stare solo. Che tristezza! Non faccio questo. Meglio solo che accompagnato da chi non amo davvero. Ma a volte è davvero dura. Gli amici sono importantissimi in questi stati emozionali. Quelli veri ci sono sempre. E magari se ne possono conoscere di nuovi anche in questo “mondo parallelo”. Sarebbe bellissimo!
Il neo-patentato, dici? Hai ragione, l’ho dimenticato! Farò un post n.2 su di lui e su quelli in Smart (anche se l’ho avuta anch’io) come suggerisce Duchessa nel commento successivo al tuo.
Torna presto! Bacio!
@ Duchessa: credo di aver visto una tua foto sul vostro blog e…non immaginavo che dietro quel visino angelico potesse celarsi il camionista violento e sadico! Bellissima!!! Ti immagino!!
In quanto a quelli con la Smart…leggi il commento precedente…
In quanto, invece, alla Ax bianca…è da 2 anni che prendo in giro il marito di mia madre che ne ha una esattamente come la tua. Ma mi sa che da oggi porterò maggior rispetto. Non si sa mai che mi ricconosci per strada e mi tiri fuori dal finestrino per percuotermi perchè mi hai beccato a ridere della macchina dei puffi!
@ Http500: Cazzo mi hai beccato!! Hai mica un fazzolettino di carta da prestarmi?
@ basteuch: più che l’uomo col cappello mi aspettavo che avresti commentato sulla donna col Suv. O con il fuoristrada BigFoot!!

l’uomo col cappello di solito ha anche il rosario che penzola dallo specchietto retrovisore e anche in pieno agosto tiene i finestrini ben chiusi che sennò l’aria fa male..
Io però aggiungerei pure LE SUORE AL VOLANTE perchè vanno in giro come se nessun altro fosse in strada, non sanno di precedenze, fanno manovre senza guardare e più della seconda non sanno innescare (l’anno scorso ho rischiato la vita con un pulmino di suore che sono uscite da uno stop senza fermarsi e senza guardare… ;)

certo che l’ho! :D

ma perchè? le donne al volante dei suv mettono la freccia?
forse, quelle che ho incontrato io sono le figlie degli uomini col cappello, che gli hanno trasmeso i loro insegnamenti…
quando c’era ancora mio nonno, e si metteva al volante con la coppola, avrei voluto fargliela togliere… ma era un tantinello burbero, quindi anche lui Uomo col Cappello…
ciao Diego, ti ho scovato nel blog del cappellaio matto…
molto piacere di averti scovato… è bello trovare persone solari, positive, autoironiche e col dono del racconto..
a presto

Mi hai fatto davvero divertire. Apprezzo la tua ironia, che poi è sinonimo di intelligenza.
Un caro saluto,
princi

io odio che si suoni il clacson al semaforo. Giuro che ogni volta che qualcuno mi suona il clacson mi vien voglia di rallentare, di inchiodare, di prendermela in tutta calma. Ma insomma! !

Comunque io aggiungo un altro profilo, anche se è femminile: il ragazzo che per far colpo su di te che maledettamente chissà perché hai accettato un passaggio, si trasforma da tranquillo collega/amico/conoscente a pirata della strada.
Sfreccia fra le auto tipo slalom gigante, con una mano sul volante e l’altra assolutamente sul freno a mano (perché poi? Per tirarlo all’occorrenza?). Oppure nel caso si tratti di autostrada o strade più scorrevoli, supera con nonchalance i limiti e anche di parecchio, magari con un volume dello stereo che supera la tacchetta 5 e urla per farsi sentire. :S

Oddio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

@ maviserra: ricorda molto il tamarro con l’auto modificata. Questo, a differenza del tamarro di cui sopra è solo un po’ represso. Peggio! :)

Stupendo post! Molto brillante. Sull’uomo col cappello abbiamo già discusso di persona.
La donna col Suv invece, …che aggiungere alla tua perfetta “fotografia”? Forse che quando posteggia, lo fa sempre negli angoli oscurando completamente la visuale a chi deve svoltare? Oppure che passa le sue giornate al volante, ma sotto sotto, non ha un cazzo da fare se non andare dal parrucchiere, l’estetista o in palestra…

leggo e apprezzo… vero, ci siamo telepatizzati!
a presto.. :-)

condivido tutto….tranne uomo con cappello e uomo con cappello e moglie con cappello…
papy mio indossa sempre il cappello ma al volante sfreccia e lascia tutti indietro mentre mamy mia (dotata pure lei di cappello) viene semplicemente zittita…
Chissà da chi avrò ereditato il “piedino pesante” sull’acceleratore…anche se guido con i tacchi da 12…
:-)
post it: sei mitikissimo

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