Ho preso la patente nel ‘95 e da allora ne ho fatta di strada. E per strada, come sapete tutti, se ne vedono davvero di tutti i colori: gente che ti taglia la strada perchè tanto…che cazzo gliene frega che tu sei in fase di sorpasso; secondi eterni, sule strisce pedonali, in attesa del buon samaritano che si degna di farti usufruire del tuo sacrosanto diritto di pedone di attraversare la strada; auto in doppia fila quando hai una fretta del diavolo e la tua macchina è incastrata tipo mattoncino di Tetris; portiere che si aprono all’improvviso mentre tu sfrecci in bici o in moto e, se le eviti, al 99% vieni travolto dall’auto che sopraggiunge alle tue spalle. E poi ci sono quelli che hanno la mano che fa contatto col clacson e, appena scatta il verde, ti suonano perchè tu, bradipo ai loro occhi, non sei partito immediatamente a razzo nel più puro stile T.J.Hooker alle prese col delinquente di turno. La lista, è noto a tutti, potrebbe andare avanti per svariate righe.
In questi anni, però, ho ormai individuato i più pericolosi automobilisti; pochi ma pericolosi (poche categorie ma molti adepti):
- LA DONNA COL SUV: la donna col Suv è pericolosa. La donna col Suv è distratta; guida come se fosse autorizzata a far tutto quello che le pare. La donna col Suv cambia corsia una frazione di secondo dopo aver inserito l’indicatore di direzione. Poco importa se tu sei nella corsia che sta per diventare SUA. Lei la freccia l’ha messa e tanto basta. La donna col Suv, spesso, guida con scarpe col tacco vertiginoso e punte lunghissime ed è impacciata nel pigiare i pedali: parte a singhiozzo e frena bruscamente oppure ti fa perdere il semaforo perchè, povera stella, ogni rosso è buono per truccarsi. La dona col Suv, quasi sempre, è una donna di classe o una pacchiana da guinnes dei primati. La donna col Suv, spesso, non sa usare la radio e confonde gli anabbaglianti con gli abbaglianti. E’ un’automobilista che va tenuta a debita distanza. Se la incontrate mettete da parte l’orgoglio…fatela passare; evitatela; state lontani da lei e dal suo furgone blindato. Se fate un incidente siete voi a farvi male; è la vostra auto ad essere portata dal demolitore il giorno dopo. Lei, invece, sarà al volante dell’ammiraglia del marito. Non si può vincere contro la donna col Suv. Mettetevelo in testa!
- IL TAMARRO COL CAPPELLINO DA BASEBALL CON L’AUTO AEROGRAFATA, SPOILERATA, MINIGONNATA, RIBASSATA, VETROSCURATA E SOVRALIMENTATA: il più delle volte non è fonte di periolo; ha speso troppi soldi sul suo “gioiellino” per permettersi di fare cazzate tipo graffiare il paraurti o prendere un tombino a velocità elevata col rischio di spaccare la mascherina e le minigonne che gli sono costati gli ultimi sei mesi di stipendio dell’anno precedente (tredicesima inclusa). Quasi sempre è un fidato “compagno di viaggio”. Quasi sempre, appunto. Il tamarro diventa pericoloso se:
* accanto a se ha la sua ultima conquista conosciuta la sera prima in discoteca;
* per radio stanno passando il brano house che più lo gasa;
* al semaforo, hai, inavvertitamente, dato un colpetto di acceleratore: E’ fatta…ai suoi occhi lo hai sfidato. Preparati a respirare gomma bruciata appena scatta il verde;
* deve andare alle giostre con gli amici (tamarri anch’essi) e si sente sù di giri (complice la cocaina che, magari, ha sniffato prima di uscire di casa);
* è appena uscito dalla discoteca e ha bevuto “solo” quattro gin tonic, 3 coca e rum, una bottiglia di champagne con la tipa che si è baccagliato e che, sulla tarro-mobile, gli fa compagnia al ritmo assordante dei brani maranza che hanno fatto da controno alla loro serata fino a quel momento.
Anche qui, se vi capita di incrociarlo, lasciatelo passare. Se tutto va bene andrà ad impastarsi contro un albero (Frankie Hi-NRG MC - Quelli Che Benpensano) piuttosto che su di voi.
- L’UOMO COL CAPPELLO: signore e signori….il più pericoloso di tutti. Spesso addormentato o affaticato dall’età (e non gliene faccio, ovviamente, una colpa), l’uomo col cappello è la vera piaga della strada. Se, intorno a te, hai un uomo col cappello alla guida di un qualsivoglia mezzo a motore, sappi che stai davvero rischiando di brutto. L’uomo col cappello ti fa arrivare tardi agli appuntamenti. Se ne incontri uno, davanti a te, in una strada trafficata, fai che chiamare chi ti sta aspettando e digli che arriverai con un quarto d’ora di ritardo. Se, poi, sta cercando parcheggio…è fatta! Ti conviene fare respiri profondi con la speranza di riuscire a mantenere i nervi saldi. Consiglio: in questi casi pensa a spiagge tropicali, alla prima volta che hai fatto l’amore, a come finirà il libro che tanto ti sta appassionando; pensa a qualcosa di bello ma cerca di distrarti dall’ardua impresa dell’uomo col cappello che hai davanti a te. Con un uomo col cappello non hai il diritto di precedenza. Un uomo col cappello deduce che è scattato il verde non grazie alla filarmonica di Vienna alle sue spalle ma perchè, guardando distrattamente il semaforo, si accorge che, al posto del rosso, c’è il giallo ; allora, con tutta la calma che lo contraddistingue, partirà e attraverserà un incrocio pieno di altri automobilisti che lo indicheranno, malediranno e gli dedicheranno i peggiori insulti a loro conosciuti. Lui, però, l’incrocio lo ha superato. Tu no. Tu a quel semaforo, a causa sua, passerai il doppio del tempo. L’uomo col cappello, se sei fortunato, mette la frecia a destra per poi svoltare a sinistra. Il più delle volte la freccia non la mette. Vuoi mica rischiare di consumare la batteria?!? L’uomo col cappello non bisoga insultarlo perchè tanto non ti sente. Non immagina neanche che tu sia lì, con lui, sulla sua stessa strada. Non insultarlo; la sua indifferenza potrebbe farti saltare completamente il sistema nervoso. L’uomo col cappello è un po’ come la safety car per le auto di formula uno. Non si può sorpassarla. Lui sarà sempre in testa. I 30 Km/h potrai superarli solo quando “uscirà di pista”.
- L’UOMO COL CAPPELLO CON, A FIANCO, LA MOGLIE COL CAPPELLO: come sopra ma “distratto” dalla moglie. Se lo incroci parcheggia e vai a farti un aperitivo. Hai le stesse possibilità di vittoria che potrebbe avere una capretta sfidata da un dinosauro.
Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti è puramente voluto.
Un saluto.
Px.
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