Mi piacciono tantissimo due tipi di abitazioni: I loft e le casette indipendenti in campagna. Appena potrò (perchè prima o poi ci riuscirò) andrò a vivere in una delle due. Se resto a Torino l’idea del loft (anche non troppo grande) mi esalta come un bambino. Lo vorrei in una ex zona industriale; finestroni enormi e tanta luce naturale all’interno. Arredato così: pavimento con mattonelle in vetro colorato tipo un prato primaverile; tubi del riscaldamento in rame che corrono sul soffitto; cucina in muratura di quelle con fornelli separati dal resto dei mobili (quelle che hanno un isolotto dedicato al centro della cucina con la cappa sopra); stampe vintage sui muri; zona notte soppalcata, con arredamento giapponese (compresi gli infradito giapponesi sul primo gradino della scala); tre o quattro divani anni ‘70 sparsi quà e là e, di fronte ad uno di questi, un bel televisore lcd 42” con impianto audio coi controcazzi (guardo poca tv ma quelle poche volte…); il bagno… Per il bagno ho sempre sognato di avere la vasca di una volta…quelle anni ‘30 con i piedini. La vorrei al centro del bagno di fronte ad un impianto stereo-tv (se bisogna svaccare, tanto vale farlo bene!) posizionato in modo da essere goduto appieno anche durante le “sedute”. Lavandino e bidet un po’ più spostati. In ogni caso vorrei anche la doccia ma in un bagnetto a parte. Due cose saranno fondamentali nel loft:
1) il tavolo della cucina deve essere grande. Devo poter avere a cena tanta gente e voglio che tutti siano comodi;
2) dev’esserci una parte di casa complatamente sgombra. Uno spazio dove poter saltare, ballare, saltare con la corda, camminare ad occhi chiusi, improvvisare mini-rappresentazioni teatrali…un punto per il libero sfogo senza paura di urtare qualcosa e farsi male.
Se il tetto del loft fosse in vetro con tende oscuranti a comando elettrico allora il sogno sarebbe raggiunto al 100%.
Opzione B: la casetta in campagna. Mi titilla tantissimo questa soluzione. Una casetta indipendente a una decina di km da Torino. Lontano quel che basta da smog e confusione ma non per forza isolato dal mondo. 10 minuti e hai tutto ciò che una città può offrirti; altri 10 minuti e hai tutto ciò che ti può offrire la campagna. Figata!! La casetta dei miei sogni non ha tante stanze: cucina abitabile, soggiorno, 2 bagni, quattro camere da letto (una matrimoniale, una per i bimbi e due per gli ospiti) e un ampio ripostiglio. Ok…sarebbero anche tante le camere per una casa normale ma in campagna spesso ce ne sono anche di più. Vorrei tanto giardino intorno.
La cucina, anche qui, vorrei che fosse in muratura con tavolo e sedie (quelle con la seduta in paglia) in noce nazionale e mattonelle chiare. I muri gialli. In soggiorno vorrei la moquette (che figo poter camminare scalzo anche in inverno) e i muri in stucco veneziano color albicocca con doppio divanone comodoso, tv, impianto stereo e caminetto ad areazione forzata. Tende con mantovana in raso e 4 o 5 lampade con paralume negli angoli. Quadri e stampe varie. La camera da letto con mobili antichi e colori riposanti sui muri. Idem per quella dei bimbi e degli ospiti.
Il giardino…vorrei che il prato fosse pianeggiante. Aceri giapponesi e fiori di campo sparsi quà e là. E anche un piccolo orto e qualche pianta rampicante. Vorrei anche l’altalena (l’ho sempre adorata), la zona barbecue, tavolini, sedie a sdraio e due o tre lettini per lo svacco. Qualche albero da frutta con amache tra uno e l’altro; la cuccia per il cane (mi piacerebbe avere un sanbernardo) e un garage per l’auto, la Vespa e le biciclette.
Dove preferiresti essere invitato/a? Nel loft a Torino o nella casina in campagna?
Un saluto.
Px.
Pubblicato in Io | Tag: acero giapponese, alberi da frutta, altalena, arredamento giapponese, caminetto ad areazione forzata, cane sanbernardo, casa in campagna, cucina in muratura, ex zona industriale, fiori di campo, infradito giapponesi, lampade con paralume, loft, moquette, pianta rampicante, stampe vintage, stucco veneziano, vasca con piedini