Avevo 28 anni quando è mancato. Lui ne avrebbe fatti 57 dopo due settimane. I tumori non danno quasi mai scampo. Il suo nome è Giuseppe. Non sono distratto: uso volontariamente il presente perchè, quando parlo di mio padre, parlo di me; quello che sono stato fino ad oggi e che sarò da domani, più nel bene che nel male, insieme a mia madre, è senz’altro merito suo. Giuseppe quindi è e non era.
Poco prima di decidere di scrivere queste righe stavo pensando a tutta una serie di bei ricordi con lui e mi è venuta voglia di raccontarvene qualcuno…
- Una passeggiata estiva ad Arenzano (SV) tanti anni fa’ in cui eravamo soli; io e lui;
- Tutti i sabati che passava a prendermi a scuola e mi faceva tenere il volante della macchina per gli ultimi 500 metri prima di arrivare sotto casa;
- Una volta da piccolo non volle, giustamente, darmi il caffè al bar. In un attimo di distrazione, mentre lui era a tagliarsi i capelli, io sparii. Momenti di panico per lui fino a quando non mi vide nel bar di prima mentre mangiavo una brioche e delle caramelle…..al caffè!
- Ad un Natale di tanti anni fa’ (avrò avuto 6-7 anni) ricordo lui che addobbava l’albero di Natale insieme a mio fratello. Io li guardavo dal divano e mi sentivo protetto e felice;
- Tutte le volte in cui andava avanti a pane, formaggio, salumi…perchè non riusciva ad aspettare la cena, con mia madre che si incazzava (ma mai sul serio) con lui;
- Il mio primo disco (un 33 giri) me l’ha comprato lui. Un sabato, all’uscita da scuola (la 1 superiore, credo), stavamo tornando a casa insieme e decise di comprarmi il vinile con i successi dei Bee Geese;
- Il carattere che ha dimostrato nei due anni balordi della malattia;
- La prima volta che mi ha parlato del sesso e mi ha chiesto se avevo voglia di parlarne…se avevo dubbi…se sapevo cos’era;
- Tutte le volte in cui (scoperto cosa fosse il sesso) mi dava i preservativi, prima di uscire di casa, per sicurezza;
- Le foto di quando faceva il cantante negli anni ‘60.
- Il 45 giri che ha inciso e che piaceva un casino a tutti noi e moltissimo anche a basteuch;
- Tutte le volte che, al mattino, si svegliava per primo e preparava la colazione per me, mio fratello, mia madre e Seven, il nostro Yorkshire (che è morto il giorno in cui papà avrebbe compiuto i suoi 57 anni)… Periodaccio!
- Tutte le volte che comprava un ragalo o dei fiori a mia madre e non vedeva l’ora di darglieli.
- Le volte in cui faceva, per scherzo, il superficiale e disinteressato con giusbel… Da spaccarsi dalle risate!!
- Tutto il bene che ha sempre voluto e dimostrato alle persone che gli volevano bene;
- L’amore incondizionato per mia madre, mio fratello e me;
Troppi ancora. Ne aggiungerei davvero un’infinità. Oggi mi sento così e avevo voglia di parlare di lui perchè gli voglio un bene dell’anima e, troppo spesso, mi manca.
Un saluto.
Px.
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