Posted by: pxarcobaleno | Maggio 12, 2008

Papà

Avevo 28 anni quando è mancato. Lui ne avrebbe fatti 57 dopo due settimane. I tumori non danno quasi mai scampo. Il suo nome è Giuseppe. Non sono distratto: uso volontariamente il presente perchè, quando parlo di mio padre, parlo di me; quello che sono stato fino ad oggi e che sarò da domani, più nel bene che nel male, insieme a mia madre, è senz’altro merito suo. Giuseppe quindi è e non era.
Poco prima di decidere di scrivere queste righe stavo pensando a tutta una serie di bei ricordi con lui e mi è venuta voglia di raccontarvene qualcuno…
- Una passeggiata estiva ad Arenzano (SV) tanti anni fa’ in cui eravamo soli; io e lui;
- Tutti i sabati che passava a prendermi a scuola e mi faceva tenere il volante della macchina per gli ultimi 500 metri prima di arrivare sotto casa;
- Una volta da piccolo non volle, giustamente, darmi il caffè al bar. In un attimo di distrazione, mentre lui era a tagliarsi i capelli, io sparii. Momenti di panico per lui fino a quando non mi vide nel bar di prima mentre mangiavo una brioche e delle caramelle…..al caffè!
- Ad un Natale di tanti anni fa’ (avrò avuto 6-7 anni) ricordo lui che addobbava l’albero di Natale insieme a mio fratello. Io li guardavo dal divano e mi sentivo protetto e felice;
- Tutte le volte in cui andava avanti a pane, formaggio, salumi…perchè non riusciva ad aspettare la cena, con mia madre che si incazzava (ma mai sul serio) con lui;
- Il mio primo disco (un 33 giri) me l’ha comprato lui. Un sabato, all’uscita da scuola (la 1 superiore, credo), stavamo tornando a casa insieme e decise di comprarmi il vinile con i successi dei Bee Geese;
- Il carattere che ha dimostrato nei due anni balordi della malattia;
- La prima volta che mi ha parlato del sesso e mi ha chiesto se avevo voglia di parlarne…se avevo dubbi…se sapevo cos’era;
- Tutte le volte in cui (scoperto cosa fosse il sesso) mi dava i preservativi, prima di uscire di casa, per sicurezza;
- Le foto di quando faceva il cantante negli anni ‘60.
- Il 45 giri che ha inciso e che piaceva un casino a tutti noi e moltissimo anche a basteuch;
- Tutte le volte che, al mattino, si svegliava per primo e preparava la colazione per me, mio fratello, mia madre e Seven, il nostro Yorkshire (che è morto il giorno in cui papà avrebbe compiuto i suoi 57 anni)… Periodaccio!
- Tutte le volte che comprava un ragalo o dei fiori a mia madre e non vedeva l’ora di darglieli.
- Le volte in cui faceva, per scherzo, il superficiale e disinteressato con giusbel… Da spaccarsi dalle risate!!
- Tutto il bene che ha sempre voluto e dimostrato alle persone che gli volevano bene;
- L’amore incondizionato per mia madre, mio fratello e me;

Troppi ancora. Ne aggiungerei davvero un’infinità. Oggi mi sento così e avevo voglia di parlare di lui perchè gli voglio un bene dell’anima e, troppo spesso, mi manca.
Un saluto.
Px.

Risposte

Troppo spesso, manca.
Ogni volta che fai qualcosa di bello. E vorresti che lui fosse lì.
Ogni volta che capita qualcosa di brutto. e vorresti che lui fosse lì.
Ogni volta.

Ti abbraccio.

pure a me è capitato, più o meno alla tua età. E’ molto dura, ti sono vicino.
Graziano

Ho perso mio padre circa dieci anni fa e non vi è giorno in cui non lo senta accanto a me.
E’ una mancanza che si avverte sempre a cui non si riesce, nè si vuole, fare l’abitudine.
Pensare che sia sempre accanto non è un’illusione che mette a tacere il dolore per la mancanza fisica: è la maniera unica e migliore per continuare a farlo vivere ancora dentro e vicino a me. Sempre.
E ogni volta che provo dolore, ansia preoccupazione per quanto quotidianamente accade, il pensiero che lui sia accanto a me, mi ristora e mi consola. Una cosa continuo a fare come se fosse ancora vico: guardo la luna piena, come quando facevamo anni fa e so che, ovunque lui si trovi, in quel preciso momento incontra il mio sguardo e attraverso la luna siamo ancora e sempre più vicini.
Non è andato via. e’ sempre lì con te.
ti abbraccio

Diego, ti stringo forte, forte, forte.
A presto

Forse sono lontana, ma in questi giorni ti sono molto vicina. Un abbraccio, Diego! Mi manchi!

@ Sigrid: Sigrid!!!!!??????!!!!!! Ma ciaooooooo!!!!!! Ma questa è una sorpresa incredibile!!!! Come stai? Che fai? Ma non so cosa dire!! Scrivimi che ci raccontiamo un po’ di cose. Ti lascio l’indirizzo: 773@libero.it
Dai!! Aspetto una mail. Un bacio!! Che sorpresona!!! :)

provo dei forti sentimenti che non riesco a mettere in parole e quindi a scrivere… Ti abbraccio amico mio fraterno.

@ simo: troppe volte! Hai ragione. Sei una bella persona e mi dispiace molto anche per te. Un bacio!
@ Roselia: Lo accetto volentierissimo il tuo abbraccio. Mi dispiace che non hai fatto in tempo a conoscerlo. Gli saresti piaciuta davvero tanto. Lo dico davvero. Ricordo la prima volta che ti ho vista…proprio lì…nella casa dei suoi sogni. Era un giorno di sole e tu hai sorriso in più di un’occasione. Lo ricordo come fosse oggi. Un bacione! Saluta Attila!! :)
@ Graziano: mi spiace molto per te Graziano! Ci si capisce, dunque! Torna a trovarmi. A presto.
@ veneredea: mi sono venute le lacrime agli occhi quando ho letto della luna. Se ti dico che non ho parole non ci resti male vero? Torna a trovarmi. Un bacio!
@ mel: se ti stringessi forte forte io ti farei male…facciamo che ti mando un bacio e mi lascio coccolare dai tuoi abbracci? :) Grazie!
@ giusbel: i sentimenti che non riesci a mettere in parole io li conosco. So esattamente quali sono. So che il bene che ti voleva era completamente corrisposto. Gli piacevi tantissimo. Un bacio!

In questi casi, parlare non serve…Oltretutto, non riuscirei a scriver molto…Non posso comprendere questo dolore. Posso dirti che la memoria ci rende vicini coloro che non ci sono più. Li riporta tra noi. E dopotutto, non li abbandoniamo mai…Nelle scelte che facciamo, in quello che mangiamo…in quello che guardiamo…in quello che sentiamo :)
Un poeta scrisse: “Ci sorridono, anche se non possiamo vederli…”
Mi viene in mente quando penso ai miei nonni…
Ciao

@ aguamala: Che carina! (carina o carino?). Grazie dellavisita e del commento che hai voluto lasciare. Ho letto dei tuoi bei commenti da Newyorker…
A presto. Torna a trovarmi.
Ciao!

Ho perso mio padre che avevo 20 anni.
Lui ne aveva appena compiuti 48. Il tumore non perdona. Non guarda in faccia nessuno. Non viene a chiederti quanto ancora hai da realizzare nella tua vita. Distrugge sogni e aspettative.
Annienta legami meravigliosi.
Il dolore per quest’evento mi ha lasciato una sorta di corazza nei confronti della morte. Non riesco a provare dolore più grande. Guardo le morti altrui con enorme dispiacere. Ma è la sua a tornarmi sempre in mente.
Come dici giustamente … devo a lui quello che sono. Devo a lui il mio amore sviscerato per il mare. Ne ho scritto un post nel mio blog:
http://mediterraneapassione.wordpress.com/2008/03/28/a-salty-dog/

Mi farebbe piacere lo leggessi.
Quando vado sott’acqua è come se fosse al mio fianco. Come se vedesse tramite i miei occhi.
Uno dei suoi sogni era quello di andare sott’acqua insieme con le bombole.
Fece enormi sacrifici perchè io lo realizzassi, dicendmi che appena ne avrebbe avuto la possibilità ci saremmo ritrovati laggiù insieme.
Continuo a ritrovarlo … ma dentro di me … per sempre.

Ciao
Miky

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