Dentro…l’autunno.

Il tempo continua a passare. I secondi, i minuti, le ore, i giorni, passano e, involontariamente, nonostante la primavera sia alle porte, dentro me, da un po’ di tempo, sento l’autunno. Sento le foglie che abbandonano i rami e avverto la solitudine che provano gli alberi, nudi. Un salice piangente spoglio. Alle mie orecchie giunge il silenzio che non c’è. Fuori il sole illumina tutto e tutti. La natura e la gente avvertono questa energia; l’accolgono, la respirano, l’assorbono, la fanno entrare in circolo. Profumi di primavera e sorrisi. Io il sole lo vedo; ne sento il calore; sento anche l’aroma della primavera ormai alle porte ma se il cielo fosse grigio, piovoso, senza un filo di vento, mi sentirei più a mio agio. Avvertirei continuità tra me e il tutto.
Non conosco il significato dei testi ma nella mia testa avverto, da giorni, due canzoni. Il ritmo di questa rappresenta lo stato d’animo che vorrei avere

quest’altra, invece, è la fotocopia del mio stato d’animo attuale

Allungo il braccio, prendo tra le mani il pacchetto di sigarette; adesso tra le mie labbra c’è l’ennesima Pall Mall blu. L’ho accesa. La sto fumando.
Fuori…la primavera. Dentro…l’autunno.
W I R.E.M.
Saluti,
Px.

 

 

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9 Comments on “Dentro…l’autunno.”

  1. nadiaflavio Says:

    A volte ho a che fare con persone che mi ricordano l’autunno solo che al posto delle foglie fan cadere i coglioni!

  2. Laura Says:

    Prima o poi arriva la primavera per tutti, bisogna solo sapere aspettare di vedere quel giusto raggio di sole che ci dice che è il momento.

    Grazie del passaggio nel mio blog.
    A presto, spero.

  3. priedavat Says:

    Devo dire che i video mi son piaciuti molto.


  4. bhè… l’autunno è la stagione della chiusura, la stagione in cui la natura ci mostra i colori più belli e caldi di tutto l’anno prima dell’arrivo del generale inverno: che rappresenta il sonno, il ritirarsi di tutta la vita al di sotto della terra gelata, il ristagno degli eventi, delle emozioni, delle sensazioni… la protezione ed il sonno rigeneratore… prima o poi torna la primavera con le sue rinascite e l’estate con i profumi e il calore del sole…
    siamo esseri fatti di cicli e di stagioni anche nelle nostre emozioni… l’importante è viverle per ciò che sentiamo, anche se non sono corrispondenti con l’effettivo periodo dell’anno… poco male!
    Un abbraccio

  5. basteuch Says:

    Nessuno che si senta o si voglia sentire come una canzone dei REM può avere troppo autunno dentro. Guarda bene, forse… sei solo un po’ giù per le bastonate al Pro Evolution dell’altra sera :lol:
    ciao fratello! ;)

  6. desmondtutu Says:

    A volte l’autunno ce lo creiamo, inconsapevolmente, quando fuori tutto sembra assumere nuovi colori noi sentiamo il bisogno di ritirarci, quasi per rimroverarci di qualcosa che ancora non ci siamo perdonati, come se qualche senso di colpa fosse lì, sullo sfondo di tutto a ricordarci che non meritiamo la rinascita… E invece è proprio in questi momenti che bisogna ascoltare se stessi nl più intimo angolo dell’anima.. dare voce al bambino che siamo stati, vedere il sorriso che solo lui sa trasmetterci con sincerità, e dirci: IO VALGO. E MERITO LA FLICITA’.
    Coraggio. Baci.

  7. desmondtutu Says:

    Scusa per i soliti errori ortografici, ma sono fatta così, scrivo di getto e non rileggo, invio e basta. lo sai. ;)

  8. roselia Says:

    tutto ha un ciclo..anche i nostri stati d’animo. Il trucco è viverli per quelli che sono…senza forzature.
    un bacio!
    I.

  9. giusbel Says:

    Al mio fratellone… una traduzione (credo sia fatta bene…)
    La pioggia lava e disseta. Rigenera e fa crescere. Il tuo ricco spirito si fortificherà ulteriormente e l’autunno di oggi si trasformerà in un ricordo.

    PRENDERÒ LA PIOGGIA

    La pioggia scese,
    La pioggia scese
    La pioggia scese su di me.
    Il vento soffiò più forte
    E la canzone dell’estate
    Sfuma nella memoria
    Ti conobbi quando…
    Ti amai dopo.
    Nello sbadiglio dell’estate ora senza speranza
    Mi hai disteso nudo
    Mi hai segnato qui
    La promessa che abbiamo fatto…
    Ero solito pensare:
    Come gli uccelli mettono le ali
    cantano per tuttta la vita
    Perchè non possiamo anche noi?
    Ci aggrappiamo a questo
    E pretendiamo il meglio
    Se questo è quello che stai offrendo…
    Prenderò la pioggia
    Prenderò la pioggia
    La notte si sgualcisce
    L’estate progetta e
    si distende fuori per rimanerci
    La luce del sole è bassa
    Sei venuta da queste parti
    Amavi i giorni facili
    Ma ora il sole
    L’inverno è arrivato
    Volevo soltanto dire
    Che se resistevo
    Avrei sperato che ti fossi piegata
    E aperta dentro, dentro di me..

    Ero solito pensare
    Come gli uccelli mettono le ali
    Loro cantano attraverso la vita
    Perchè non possiamo anche noi?
    Ci aggrappiamo a questo
    E pretendiamo il meglio
    Se questo è quello che stai offrendo
    Io prenderò la pioggia
    Prenderò la pioggia
    Prenderò la pioggia

    Questa canzone invernale
    Mi metterò a cantare
    Ho cercato il suo calmo ritornello.
    Camminerò da solo
    Se questo è dato
    Metti le ali e celebra la pioggia…

    Ero solito pensare
    Come gli uccelli mettono le ali
    Loro cantano attraverso la vita
    Perchè non possiamo anche noi?
    Ci aggrappiamo a questo
    E pretendiamo il meglio
    Se questo è quello che stai offrendo
    Prenderò la pioggia
    Prenderò la pioggia
    Prenderò la pioggia
    Prenderò la pioggia…


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