Divani & Divani
Febbraio 22, 2008
Penso che una casa possa definirsi anche accogliente solo a condizione che, al suo interno, vi sia un divano. L’ospitalità e la buona compagnia, ovviamente, rendono accogliente qualunque contesto ma…un comodo e bel divano…
Un caffè, un the, una camomilla, una tisana, del cioccolato allo zenzero, una sigaretta, un buon libro, uno spinello, una chiacchierata tra amici, un po’ di buona musica, una telefonata con una persona cara, un cruciverba, un libro di ricette, un riposino ristoratore, un massaggio ai piedi, dieci minuti in accappatoio dopo la doccia, la visione di un film, la lettura dei depliant pubblicitari, il sesso, l’amore, una birra ghiacciata d’estate, un bicchiere di vino rosso dopo una giornata di lavoro, una cioccolata calda in una pausa dallo studio, il telegiornale, venti minuti in cui non vuoi pensare a niente, i momenti nei quali hai bisogno di riflettere, le volte in cui ti viene da piangere, i ricordi che ti fanno ridere fino a farti lacrimare, una partita ai videogiochi coma da bambini, …….. tutte cose che, secondo me, se fatte sul divano sono migliori. Sono meglio
vissute. Il divano è come un abbraccio fraterno; una casa senza divano è come un finale non a lieto fine quando, invece, te l’aspetti. Un bel divano dovrebbe essere venti centimetri più lungo della tua altezza per permettere alle tue gambe una posizione naturale, con la pianta dei piedi che non batte contro al bracciolo, nei momenti della siesta.
Un tavolino, poi, nelle vicinanze, a mio avviso è d’obbligo. Mi piacciono tantissimo gli ambienti con arredamenti caldi e accoglienti; il legno, meglio se antico, in questi casi, è l’ideale. Dieci anni or sono ho acquistato quello che vedete in foto da un antiquario. In origine era la ruota di un carro indiano del ‘700. La foto non rende giustizia ma, vi assicuro che l’effetto delle borchiature, irregolari, applicate a mano da qualche artigiano del tempo, è incantevole. Chissà che strade ha percorso? Chissà quali merci ha permesso di trasportare?
Chissà chi era il suo proprietario e che vita, quest’ultimo, conduceva. Chissà se ha amato nella sua vita? Chissà quando è nato, dove, e quando è morto. Penso spesso a queste cose davanti ad oggetti e mobili antichi. Mi affascinano. Il giradischi, poi, con il suo “friggere”, completa il quadro. La ciliegina sulla torta; lo sbocciare dei fiori in primavera. Reggatta de Blanc dei Police o Rock ‘n roll animal di Lou Reed, acquistati in un mercatino dell’usato, in Francia una decina d’anni fa’… Jungle Giubilee dei Casino Royale acquistato in un pomeriggio d’estate di più di quindici anni fa’ ( da Rock ‘n Folk, allora ancora in Via Viotti a Torino) dopo una indimenticabile sbornia di birra, a casa, con amici… Un disco con i successi dei Matia Bazar datato 1988 contenente La prima stella della sera, appena presentata al Festival di Sanremo….Morrison Hotel dei Doors comprato chissà quando ai tempi delle superiori… Ella Fitzgerald, Blood on the tracks di Bob Dylan, il mitico Made in Japan dei Deep purple, Reach Out di Burt Bacharach, i Pink Floyd, l’indimenticabile Frank Sinatra, John Denver, i Supertramp, i Beatles, e chissà quanti altri vinili che hanno girato e rigirato su quel piatto con moto costante e continuo e continuano a farlo, oggi, nei momenti di relax, da solo o in compagnia, sul caro, morbido, comodo e amato divano.
La luce soffusa di una lampada con paralume fa da cornice nei freddi pomeriggi d’inverno, in quelli piacevolmente tristi d’autunno, in quelli inebrianti in primavera e in quelli solari d’estate.
Siete tutti invitati.
Un saluto.
Px.
Febbraio 22, 2008 alle 9:46 am
Io adoro sdraiarmi sul divano, lo adoro a tal punto che se facessi lo psicanalista farei sedere i pazienti su una sedia ed io farei le domande da sdraiato!
Ciao
Flavio
Febbraio 22, 2008 alle 9:55 am
eh sì un comodo divano e d’inverno una calda copertina sono fondamentali!
Febbraio 22, 2008 alle 10:08 am
Incredibile… c’è quacosa in questo tuo post che lega con il mio… non molto forse, ma qualcosa, sul calore che un ambiente deve emanare per essere piacevolmente apprezzabile… e ti giuro che ho letto il tuo post dopo aver pubblicato il mio.
A volte sentire a pelle una sintonia fa quasi paura… baci.
Febbraio 22, 2008 alle 3:41 pm
Sai cosa mi è venuto in mente leggendo il tuo post? Quando da ragazzina, a casa dei miei, facevo l’amore con il mio ragazzo sul divano del soggiorno, mentre i miei genitori, nella stanza affianco, guardavano la tv…
…a quando torno a casa, la sera-notte, e trovo mia figlia, in soggiorno, al buio, solo la luce della tv con volume a zero, che è sul divano con il suo ragazzo (a fare cosa non lo so ma posso intuirlo… non entro, rispetto la loro privacy…)
Febbraio 23, 2008 alle 12:36 pm
La foto dei tuoi dischi è da oscar!
Febbraio 23, 2008 alle 9:02 pm
allora mi metto comoda…
Febbraio 25, 2008 alle 2:57 pm
Ho mandato il mio a rifoderare, ci ha messo un mese…quando non c’era ho capito quanto fosse indispensabile…quando me lo hanno ridato l’ho abbracciato e gli ho dichiarato il mio rinnovato amore, oh divano, mio divano!
Febbraio 25, 2008 alle 5:49 pm
bel post px! …E chi ti conosce sa quanto è sentito ed autentico. Personalmente non ho un rapporto così intimo col divano anche perchè vivo con chi lo apprezza moooolto più di me
e spodestarla mi spezza il cuore. Meglio la poltrona con lampada che arriva dalle spalle e magari poggia piedi…sarà l’influenza del mio babbo??
Febbraio 26, 2008 alle 4:35 pm
Hey px, son quattro giorni che latiti, ti sarai mica addormentato sul divano?
Febbraio 27, 2008 alle 8:39 am
Avere un bel divano è sicuramente una cosa stupenda, sebbene io ultimamente non ci passi poi così tanto tempo… Sarà che in casa mia si sta pensando di rifare la sala – cambiando quindi anche (l’anziano) divano
Grazie del passaggio nel mio blog.
A presto, spero.
buona giornata.
Febbraio 28, 2008 alle 11:44 am
hai elencato tutto. Io studio anche nel divano.
Febbraio 29, 2008 alle 10:43 am
una casa non è tale se dentro non c’è il signor divano, metafora della nostra vita. Io che sono una donna di contrasti e di grande praticità ho presto un divano letto (ovviamente!), comodissimo, di colore nero sul quale ho appoggiato cuscini colorati rossi, gialli, arancione… io sono così… e il mio divano rispecchia me e la mia vita… PX dovremmo fare degli studi in proposito, non credi???
Marzo 3, 2008 alle 4:53 pm
Stai latitando… non si abbandona così un blog…
Ci sei?
Luglio 2, 2008 alle 7:30 pm
Scusa se te lo chiedo (anche x lo faccio dopo averti appena mandato un sms…): MA SEI REALE? O sono io che ti ho creato?….non è possibile….non è possibile…;-)