Mi sento un po’ anemico in questi giorni. Sono spesso stanco, ho difficoltà a concentrarmi, ecc… La mia dottoressa (una donna estremamente bella e piacevole…l’unico lato positivo di quando sto un po’ male) mi ha consigliato degli esami del sangue. Li farò stamattina, fra poche ore. Che fastidio!! Non ho paura dell’ago che perfora la cute e la parete della vena, nè, tantomeno, mi impressiono alla vista del sangue. Sono un laureando in Scienze Infermieristiche e i prelievi, durante i tirocini, sono davvero all’ordine del giorno. La cosa che mi turba è non poter fare colazione appena sveglio. Non sono avvezzo a colazioni come quelle che vediamo nei film americani o nei villaggi turistici. Spesso mi “basta” una caffettiera da tre con un cucchiaino e mezzo di zucchero e una fetta di pane e nutella.
Davvero…a volte la caffettiera mi basta.
Mi dà un fastidio porco la sensazione di pressione sotto i piedi fino all’attesissimo slaccio del laccio emostatico (proprio non trovo un rimedio al gioco di parole…è da tre minuti che sono fermo a pensarci…). A quel punto sembro pericoloso. Il classico soggetto che non vorresti incontrare nel vicolo buio di periferia: con l’occhio vitreo e le sclere arrossate vago (con fare sospetto) alla ricerca della macchinetta del caffè e degli snack, disposto a litigare perchè non rispetto l’eventuale coda. Non vedo nessuno e non sento nessuno fino a quando non inizio a masticare qualcosa di estremamente zuccherato. Compensate le carenze caloriche torno il pirla di sempre, socievole, espansivo e rispettoso del prossimo. Se me lo permettono vorrei provare a bucarmi da me. Speriamo!
Un saluto.
Px.
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