L’esame del sangue
Febbraio 12, 2008
Mi sento un po’ anemico in questi giorni. Sono spesso stanco, ho difficoltà a concentrarmi, ecc… La mia dottoressa (una donna estremamente bella e piacevole…l’unico lato positivo di quando sto un po’ male) mi ha consigliato degli esami del sangue. Li farò stamattina, fra poche ore. Che fastidio!! Non ho paura dell’ago che perfora la cute e la parete della vena, nè, tantomeno, mi impressiono alla vista del sangue. Sono un laureando in Scienze Infermieristiche e i prelievi, durante i tirocini, sono davvero all’ordine del giorno. La cosa che mi turba è non poter fare colazione appena sveglio. Non sono avvezzo a colazioni come quelle che vediamo nei film americani o nei villaggi turistici. Spesso mi “basta” una caffettiera da tre con un cucchiaino e mezzo di zucchero e una fetta di pane e nutella.
Davvero…a volte la caffettiera mi basta.
Mi dà un fastidio porco la sensazione di pressione sotto i piedi fino all’attesissimo slaccio del laccio emostatico (proprio non trovo un rimedio al gioco di parole…è da tre minuti che sono fermo a pensarci…). A quel punto sembro pericoloso. Il classico soggetto che non vorresti incontrare nel vicolo buio di periferia: con l’occhio vitreo e le sclere arrossate vago (con fare sospetto) alla ricerca della macchinetta del caffè e degli snack, disposto a litigare perchè non rispetto l’eventuale coda. Non vedo nessuno e non sento nessuno fino a quando non inizio a masticare qualcosa di estremamente zuccherato. Compensate le carenze caloriche torno il pirla di sempre, socievole, espansivo e rispettoso del prossimo. Se me lo permettono vorrei provare a bucarmi da me. Speriamo!
Un saluto.
Px.
Febbraio 12, 2008 alle 7:39 am
Lascia perdere, se a digiuno sei in quelle condizioni prima che ti trovi la vena sei ridotto come un colapasta!
Ciao
Flavio
Febbraio 12, 2008 alle 10:18 am
@ nadiaflavio: ho lasciato perdere. L’infermiera “prelevatrice” (una conoscente) voleva dimostrarmi le sue abilità tecniche. Un buco da applausi!
Febbraio 12, 2008 alle 11:30 am
” scioglimento del laccio emostatico”
colazione posticipata ma gradevole spero! buon pranzo riparatore!
Febbraio 12, 2008 alle 11:46 am
@ desmondtutu: Scioglimento! Una brava psicologa conosce sinonimi e metafore! Brava Psic! 1 punto in +!
Saluti.
Px.
Febbraio 12, 2008 alle 11:54 am
Già fatto?
Io odio i prelievi, le analisi, mi terrorizzo solo all’idea.
Sono contenta che il tuo supplizio sià già finito.
Febbraio 12, 2008 alle 11:59 am
già faattoo ?
Febbraio 12, 2008 alle 12:04 pm
io mi sento svenire quando faccio le analisi e non posso guardare…giro la testa e ultimamente ho imparato anche a fischiettare mentre prelevano…penseranno che sono matta, ma intanto supero quel momento.
Febbraio 12, 2008 alle 12:14 pm
@ melania: a me invece piace molto osservare il flusso del sangue dal butterfly alla provetta. E, mentre la provetta si riempie, i miei ricordi vanno alle bibite alla spina nei ristoranti magari ordinate per mandar giu con più facilità un bel filetto…al sangue!
Se capite ’sta battuta/citazione vuol dire che anche per voi gli anni…passano!
@ roselia: “E’ Pic!”
@ evacontroeva: E cosa fischietti? Mica “Sunday bloody sunday” degli U2?!?
Febbraio 12, 2008 alle 1:24 pm
eccerto che l’ho capita! eccerto che gli anni passano!
baci
Febbraio 13, 2008 alle 4:32 pm
anche a me terrorizzano gli esami medici li faccio proprio se sono costretta…!!!!
Febbraio 13, 2008 alle 8:43 pm
A me degli esami del sangue terrorizza l’infinita coda che devo affrontare prima, nella sala di attesa…